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15/12/11

Come non pagare quota fissa del ticket sanitario

Come non pagare quota fissa del ticket sanitario
 
clip_image002I cittadini che devono fare le analisi sono penalizzati da un ticket "truffaldino". Parliamo dei 10 euro di quota fissa per ogni ricetta, introdotti dal governo a decorrere dal 17 luglio 2011, a carico delle regioni «spendaccione» (Puglia, Abruzzo, Calabria, Lazio, Campania, Liguria, Molise, Piemonte, Sardegna e Sicilia) poi esteso a tutte.
Il pesante ticket incide soprattutto su esami di laboratorio e visite specialistiche prescritti dal medico sulla ricetta del SSN (rosa). In questi quattro mesi le Asl o Asp non si sono accorte che i pazienti potrebbero evitare di pagare più del necessario.

03/08/11

Disegno di legge 1142 Istituzione degli ordini e albi delle professioni sanitarie



Disegno di legge 1142
Istituzione degli ordini e albi
delle professioni sanitarie
infermieristiche, ostetrica,
riabilitative, tecnico-sanitarie
e della prevenzione
Senatrice Rossana Boldi (LNP)
Per garantire i cittadini dal rischio di incappare in professionisti ‘abusivi, e per superare la disparità tra le professioni sanitarie già organizzate in ordini e collegi e quelle che ancora non lo sono, il ddl recupera le linee guida della legge 43 del 2006 (che delega il Governo ad istituire appositi ordini professionali per ciascuna area organica di professioni sanitarie), che resta ancora in attesa di decreti attuativi.

Il testo dispone l’istituzione degli ordini professionali delle professioni infermieristiche, delle ostetriche, delle professioni sanitarie della riabilitazione, dei tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni tecniche sanitarie e della prevenzione.

Esaminato in Commissione Sanità congiuntamente al ddl  573 e approvato come testo base l'8 luglio 2009. Relatore alla Commissione, Laura Bianconi.
redazione
25/06/2010
Allegati:
FONTE: http://parlamentosalute.osservatorioistituzioni.it/sections/14-home

15/07/11

Istituito il registro regionale per i malati di celiachia


Istituito il registro regionale per i malati di celiachia
15 luglio 2011 -  L’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo , ha firmato il decreto con il quale viene approvato il percorso diagnostico-terapeutico per la malattia celiaca e si definisce la nuova rete regionale individuando i centri regionali, i compiti assegnati e i relativi referenti. Ai soggetti con malattia celiaca verrà garantita una diagnosi piu’ precoce e piu’ qualificata e un migliore impiego delle risorse.
Sarà istituito il “Registro regionale della malattia celiaca”, e ridefinito il sistema di erogazione dei prodotti alimentari privi di glutine. Verrà anche portata avanti una campagna di sensibilizzazione dei medici di Medicina generale e dei pediatri di libera scelta con un pacchetto formativo sulla base delle indicazioni di un apposito tavolo tecnico. Attraverso le Asp saranno anche organizzati seminari di studio.
Così come riportato nel Piano della Salute 2011-2013 anche per la malattia celiaca l’assistenza sarà organizzata secondo il principio delle “reti integrate”, prevedendo la concentrazione della casistica più complessa in un numero limitato di centri (Hub), a loro volta supportati dai centri periferici (Spoke) che assicurano l’assistenza per la casistica a minore grado di complessità.



Questi i Centri “Hub” in Sicilia, scelti sulla base dell’esperienza maturata negli anni e della dotazione tecnologica a disposizione (tra parentesi i referenti della struttura): Ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca (Antonio Carroccio); Policlinico – Vittorio Emanuele di Catania (Cinzia D’Agate – Massimo Spina); Policlinico “G. Martino” di Messina (Giuseppe Magazzu’ – Salvatore Pellegrino); Azienda “Civico Di Cristina” di Palermo (Francesca Cavataio); Azienda “Villa Sofia – Cervello” di Palermo (Lorenzo Oliva); Ospedale “Guzzardi” di Vittoria (Fabrizio Comisi); Ospedale “Umberto I” di Siracusa (Sebastiana Malandrino); Ospedale “S. Antonio Abate” di Trapani (Andrea Ditta – Pietro Di Stefano).

“Un altro importante passo avanti nella riorganizzazione e riqualificazione del sistema – ha spiegato l’assessore Russo – peraltro previsto e programmato nel nuovo Piano Sanitario Regionale che abbiamo approvato da poco colmando una lacuna decennale. La celiachia e’ una malattia sempre piu’ diffusa e la creazione della rete e del registro favorira’ la costituzione di network professionali in grado di coinvolgere le aziende sanitarie per la prevenzione del rischio e la valutazione della qualita’ dell’assistenza, oltre che per la conoscenza epidemiologica”.

11/06/11

Lavoratori dipendenti: il CdM approva il decreto legislativo per il riordino delle regole in materia di permessi, congedi e aspettative

clip_image002Lavoratori dipendenti: il CdM approva il decreto legislativo per il riordino delle regole in materia di permessi, congedi e aspettative
Su proposta dei Ministri Renato Brunetta e Maurizio Sacconi, questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi dei dipendenti sia pubblici che privati, così come richiesto al Governo dal 'collegato lavoro' (Legge n. 183 del 4 novembre 2010). Le modifiche  introdotte ridefiniscono i criteri e le modalità per la loro fruizione e consentono di eliminare alcuni dubbi interpretativi sulle disposizioni vigenti fino ad oggi. Si tratta di un provvedimento che da un lato favorisce i lavoratori che ne fanno richiesta, dall'altro stabilisce importanti misure restrittive al fine di evitare abusi o illeciti.
L'articolo 2 del decreto legislativo stabilisce che la lavoratrice possa richiedere il rientro anticipato al lavoro in caso di aborto o morte prematura del bambino.
L'articolo 3 definisce il prolungamento del congedo parentale per i genitori di bambini disabili, sciogliendo inoltre alcuni dubbi interpretativi: per ogni minore con handicap in situazioni di gravità, uno dei due genitori ha il diritto al prolungamento del congedo parentale entro l'ottavo anno di vita del bambino; i genitori di bambini disabili possono fruire alternativamente del congedo (6 mesi la madre, 7 mesi il padre, 11 mesi se insieme), in modo continuativo o frazionato per un periodo massimo di complessivi tre anni; viene previsto un prolungamento del congedo anche nel caso in cui uno dei due genitori debba assistere il minore ricoverato a tempo pieno in istituti specializzati.

15/05/11

Il lavoro usurante in sanità è legge

Il lavoro usurante in sanità è legge
Il nuovo decreto legislativo prevede il pensionamento anticipato a precise condizioni e in presenza di adeguate risorse economiche. Esclusi i medici convenzionati di guardia medica e 118.
Lo avevamo anticipato lo scorso 11 marzo. Il decreto legislativo sul riconoscimento del lavoro notturno usurante per i dipendenti della sanità, dopo il passaggio in Commissione Lavoro della Camera, ha visto l’approvazione definitiva e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
La nuova norma riconosce come attività usurante il lavoro notturno degli operatori sanitari dipendenti e consentirà dal prossimo 26 maggio, data di entrata in vigore del provvedimento, l’accesso anticipato al pensionamento.
Per usufruire dei nuovi benefici il personale sanitario con almeno 35 anni di contribuzione dovrà aver effettuato fino al 31 dicembre 2017 almeno 7 anni di lavoro notturno negli ultimi 10 di attività, compreso l’anno di maturazione dei requisiti. Dal 2018 in poi, l’attività notturna dovrà essere di almeno la metà della vita lavorativa.
Il pensionamento potrà essere anticipato di un anno per chi ha svolto da 64 a 71 notti l’anno, due anni da 72 a 77 notti l’anno e tre anni oltre le 78 notti.
La decorrenza del trattamento potrà essere differita con criteri di priorità basati sulla maturazione dei requisiti in caso di insufficienza delle risorse finanziarie.
Dal decreto sono quindi esclusi i medici convenzionati della continuità assistenziale e del 118. Per essi è fortemente auspicabile una estensione del riconoscimento per una equa applicazione dei benefici del decreto a tutti coloro che svolgono costantemente turni notturni.