BB

>4pediatriapa Seguici su Facebook //12 Novembre Giornata mondiale contro la Polmonite // 14 Novembre Giornata mondiale del diabete // 17 Novembre Giornata mondiale dei nati prematuri // 20 Novembre Giornata universale del bambino //div>

23/02/11

BAMBINO IMMIGRATO

nightingale-florence2

BAMBINO IMMIGRATO - una sfida per gli infermieri di pediatria

Negli ultimi dieci anni il fenomeno della globalizzazione ha coinvolto sempre più la vita quotidiana degli Europei. L'Unione Europea sta includendo sempre più paesi e sta abbattendo le frontiere che da molto tempo limitavano il libero flusso di persone. Inoltre l'immigrazione dal Nord Africa  e dalle regioni settentrionali dell'Asia verso l'Europa Meridionale, ed in particolare verso l'Italia, sta costantemente aumentando. Gli Europei stanno sperimentando solo negli ultimi anni quello che altri paesi, come gli USA, conoscono già da molto tempo, ovvero la necessità di trasformarsi in una società multiculturale. L'integrazione tra le culture, le tradizioni e le religioni degli immigrati nel contesto europeo si è mostrata difficoltosa, a causa delle differenze nel modo di vivere, nei valori, nelle abitudini alimentari, nello stile di vita, nell'educazione e nel rapporto uomo-donna. Queste differenze portano spesso ad uno stato di isolamento degli immigrati, che cercano rifugio all'interno di un confine che li separa dalla società circostante. All'interno di tale confine viene valorizzato il paese d'origine ed i suoi valori fondanti. Allo stesso tempo gli immigranti devono anche affrontare spesso la presenza di molti pregiudizi da parte dei paesi che li ospitano. Nell'ambito dell'assistenza sanitaria, il rapportarsi con clienti di diverse culture ed etnie rappresenta un'importante sfida per i professionisti infermieri, i quali sono chiamati a dimostrare competenze professionali-relazionali in ogni circostanza ed attraverso ogni cultura.
Il quadro teorico dell'infermieristica transculturale è stato sviluppato per supportare gli Infermieri in questa importante sfida. Questa teoria è stata applicata con successo in quei paesi dove culture diverse convivono insieme da molto tempo. In Italia,paese multietnico soltanto di recente, l'infermieristica transculturale è un concetto relativamente nuovo ed i curricula dei corsi di laurea in Infermieristica solo sporadicamente dedicano spazio all'argomento. Questo fa si che la maggioranza degli infermieri italiani si trovano nella condizione di assistere dei pazienti stranieri senza avere il background ed il supporto derivanti da una struttura teorico-concettuale. Tale situazione può determinare il rischio di erogare un'assistenza infermieristica non rispettosa del background religioso e culturale dei pazienti curati. Questo può inoltre dare luogo sia ad un'un'appropriatezza ed a un'inadeguatezza dell'assistenza infermieristica, sia ad un senso di impotenza e frustrazione per gli Infermieri a motivo delle difficoltà nel processo comunicativo.

22/02/11

INFLUENZA

nightingale-florence2 Influenza, comunemente conosciuta come "l'influenza", è un'infezione virale altamente contagiosa del tratto respiratorio. Anche se l'influenza colpisce entrambi i sessi e di tutte le età, i ragazzi tendono ad avere più spesso rispetto agli adulti. La malattia ha anche un proprio stagione - da novembre ad aprile, con la maggior parte dei casi avviene tra fine dicembre ei primi di marzo.

Segni e sintomi

L'influenza è spesso confuso con il comune raffreddore, ma i sintomi influenzali sono generalmente più grave dei starnuti e tipici di un raffreddore.

I sintomi di influenza possono includere:

  • febbre
  • brividi
  • mal di testa
  • dolori muscolari
  • vertigini
  • perdita di appetito
  • stanchezza
  • tosse
  • mal di gola
  • naso che cola
  • nausea o vomito
  • debolezza
  • orecchio dolore
  • diarrea

I neonati con l'influenza può semplicemente apparire malato di colpo o "semplicemente non guardare a destra." L'influenza discusso in questa sede non è lo stesso ceppo di virus come l'influenza aviaria.

Durata

Dopo 5 giorni, febbre e altri sintomi sono di solito scomparso, ma un colpo di tosse e la debolezza potrebbe continuare. Tutti i sintomi di solito sono andato in una settimana o due. Tuttavia, è importante curare l'influenza sul serio, perché può portare a polmonite e di altre complicazioni pericolose per la vita, in particolare nei bambini, anziani e persone con problemi di salute a lungo termine.

Contagiosità

Diffusione di goccioline infette da virus che sono tossito o starnutito in aria, l'influenza è contagiosa. Le persone infettate con l'influenza sono contagiosi da un giorno prima di sentirsi male fino alla loro scomparsa dei sintomi (di solito circa 1 settimana per gli adulti, ma può essere fino a 2 settimane per i ragazzini).

L'influenza di solito si verifica in focolai di piccole dimensioni, ma epidemie tendono a verificarsi ogni diversi anni. Epidemie (quando la malattia si diffonde rapidamente e colpisce molte persone in un'area al tempo stesso) di picco entro 2 o 3 settimane dopo i primi casi si verificano

18/02/11

SCUOLA E DIABETE

SCUOLA  E DIABETE


domande generali sul diabete di tipo 1
 

Cosa è il diabete di tipo 1?
Il diabete tipo 1 è la più frequente malattia cronica dell’infanzia e dell’adolescenza. È conseguenza della distruzione delle cellule beta del pancreas (quelle che producono l’insulina). La mancanza di insulina determina nell’organismo l’incapacità di utilizzare lo zucchero che è la sua principale fonte di l’energia. Senza insulina questo zucchero, il glucosio, non può entrare nelle cellule (come se trovasse la porta chiusa)e si accumula nel sangue producendo iper- glicemia con gravi conseguenze per l’organismo. La terapia insulinica permette di normalizzare questa situazione.

Conosco diverse persone anziane con il diabete. È la stessa cosa?
No, il diabete che insorge nel bambino e nell’adolescente, chiamato diabete di tipo 1, è molto diverso da quello
molto più diffuso – che insorge nelle persone adulte e anziane e che si chiama diabete di tipo 2.
La persona con diabete di tipo 1 non produce più insulina e poiché senza insulina non si può vivere, deve assumerla totalmente dall’esterno (tramite le iniezioni), mentre chi ha il diabete di tipo 2 produce l’insulina, ma questa non funziona adeguatamente; questa condizione può essere curata con l’assunzione di compresse. Inoltre, l’esordio del diabete di tipo 1 è spesso improvviso, mentre nel diabete dell’adulto’ è graduale. La comparsa del diabete di tipo 1 non è legata alla presenza di sovrappeso o obesità e sedentarietà e il bambino (o ragazzo) con diabete ha un rischio cardiovascolare inferiore rispetto all’adulto con diabete di tipo 2. Insomma, si tratta di due malattie molto diverse.

Come si ‘prende’ questo diabete? È contagioso?
No, il diabete non è affatto contagioso. Non si tratta di una malattia infettiva. È caratterizzato quasi sempre da una mancanza d’insulina, perché le cellule che la producono sono state distrutte dal sistema immunitario, il quale, non riconoscendole più come proprie, le uccide come se fossero virus o batteri. Le cause della malattia non sono ancora note nel dettaglio, tuttavia è certo che concorrono sia fattori genetici che ambientali.

Come incide il diabete nella vita di un bambino o un ragazzo?
Ricordo un giovane che definì il suo diabete una ‘malattia di ragionamento’. È vero! La persona con diabete di tipo
1 può fare qualsiasi cosa, ma deve tenere tutto sotto controllo. Sa che alcune situazioni (come bere una bibita zuc- cherata, o uno stato febbrile) portano a un aumento della glicemia e richiedono, quindi, più insulina. Sa anche che l’esercizio fisico riduce il fabbisogno di insulina. Dovrà quindi controllare spesso la glicemia e prevedere le con- seguenze metaboliche di molte sue azioni e impara a farlo, sorprendentemente, già da piccolo. Chi vede il diabete dall’esterno è colpito dalle