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14/01/11

La gestione delle convulsioni febbrili: le conoscenze degli operatori sanitari

       La gestione delle convulsioni febbrili: le conoscenze degli operatori sanitari


La gestione del bambino con convulsioni febbrili (CF) risulta essere relativamente semplice, alla luce di quelle che sono le conoscenze prodotte nel corso degli anni.
Le Linee Guida pubblicate recentemente in letteratura suggeriscono in modo chiaro e con alti livelli di evidenza alcuni aspetti di conoscenza e di gestione delle CF, con particolare riferimento alla loro incidenza e ricorrenza, all’utilizzo dei clismi di diazepam in corso di crisi, alla inefficacia dei farmaci antipiretici nel prevenire la ricorrenza delle CF ed al ricorso o meno all’esame elettroencefalografico (EEG).

La forza delle evidenze disponibili ha suggerito l’opportunità di verificare lo stato attuale delle conoscenze e dei comportamenti da parte del personale sanitario (pediatri ospedalieri (PO), pediatri di libera scelta (PLS), specializzandi in pediatria (SP), infermieri pediatrici o di area pediatrica (IP)) in merito alle CF e le eventuali difformità su cui agire tramite apposite campagne di informazione.

IL RISCHIO CLINICO IN PEDIATRIA

                                                              IL RISCHIO CLINICO IN     PEDIATRIA

National Patient Safety Agency. Review of patient safety for children and young people. National Reporting and Learning Service, 2009
Tra il 2007 ed il 2008 il National Health Service (NHS) inglese ha condotto un’indagine su scala nazionale per studiare il fenomeno degli errori in campo pediatrico. Di seguito riportiamo i risultati della suddetta indagine. Siamo certi che ogni Infermiere dei Bambini troverà utile confrontare la propria realtà con quanto accade all’estero; inoltre le azioni correttive intraprese dal Servizio Sanitario Nazionale Inglese possono offrire ottimi spunti agli Infermieri Italiani per rendere sempre piu’ sicure le cure  erogate.
Gli errori: epidemiologia del problema
Gli incidenti su neonati e bambini costituiscono il 6,7% di tutti gli incidenti segnalati al NHS. Secondo le stime effettuate, il 79% degli incidenti che hanno coinvolto bambini si sono verificati in reparti di area critica, mentre il 10% si sono verificati in ambito psichiatrico. Solamente il 4% degli errori si è verificato nell’ambito delle cure primarie e il 7% nell’abitazione del bambino o in strutture sociosanitarie. Per quanto concerne i neonati, il 94% degli errori si è verificato in area critica, mentre soltanto il 2% è relativo all’assistenza domiciliare e l’1% delle segnalazioni proviene dalle cure primarie.

12/01/11

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA COME STRUMENTO D’ECCELLENZA

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA COME STRUMENTO D’ECCELLENZA
Cartella Infermieristica, Documentazione Infermieristica, Dossier Assistenziale, sono solo alcuni dei nomi che sono stati assegnati ad uno strumento di cui si parla ormai da decenni ma che solo negli ultimi anni e solo nelle aziende sanitarie più al passo coi tempi, ha trovato la propria identità.
Il termine di Documentazione Infermieristica, risulta tuttavia essere più ampio di quello di Cartella Infermieristica, con il quale viene spesso utilizzato indifferentemente, e la Documentazione Infermieristica abbraccia tutto quello che documenta l’assistenza infermieristica, svolta come singoli professionisti o come membri di una equipe multidisciplinare e quindi come partizione essenziale, ma non chiusa, di un processo di cura, anche in questo contesto il riferimento alla Cartella Infermieristica, come parte della documentazione clinica, rimarrà dominante.
Si tratta in sostanza di uno strumento che consente di rendere immediatamente osservabile e misurabile il processo di Assistenza Infermieristica, passo essenziale per il miglioramento della qualità assistenziale, come tra l’altro riferibile ad uno degli assiomi della “ QUALITA’ ”, che definisce oggettivamente migliorabile solo quello che si può misurare.