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10/12/10

Mucopolisaccaridosi

Mucopolisaccaridosi :Segni e Sintomi
                                  

Le mucopolisaccaridosi rappresentano un gruppo di patologie da accumulo lisosomiale causate dal deficit degli enzimi che catalizzano  la degradazione  dei glicosaminoglicani  (mucopolisaccaridi). A seconda del tipo di deficit enzimatico può essere ostacolatla degradazione  del dermatansolfato, dell’eparansolfato, del cheratansolfato, del condroitinsolfato e dell’acido ialuronico, singolarmente o in combinazione. L’accumulo lisosomiale dei glicosaminoglicani porta alla disfunzione delle cellule, dei tessuti e degli organi. Sono noti 11 enzimi carenti che danno origine a sette forme distinte di mucopolisaccaridosi.

              ---------------> LINK:  Le Mucopolisaccaridosi <---------------

09/12/10

La chetoacidosi diabetica (DKA)



                 La chetoacidosi diabetica (DKA)

  • La Chetoacidosi diabetica (DKA) è la causa di morte correlata al diabete più comune tra i bambini
  • Molti decessi in DKA sono dovuti a edema cerebrale
  • I decessi potrebbero essere evitabili:
    1. Riducendo l'incidenza del DKA tramite:
      • Diagnosi precoce all'esordio
      • Appropriata gestione del diabete durante le malattie intercorrenti
      • Riconoscimento che DKA ricorrenti sono spesso causati dall'omissione dell'iniezione di insulina
    2. Gestione ottimale del DKA
Non è mai stato indicato nessun protocollo per il DKA in grado di eliminare il rischio di edema cerebrale. Queste Linee Guida si crede siano sicure come ogni altra alla luce dell'attuale evidenza e pratica clinica.
Raccomandazioni

07/12/10

l’assistenza al bambino e alla famiglia



Infermieristica pediatrica:
l’assistenza al bambino  e alla famiglia
di Annalisa Silvestro*
Premessa

                                                          Sempre più numerose sono le iniziati-
ve promosse a favore dell’infanzia con
lo scopo di tutelare il bambino e la sua fa-
miglia, soprattutto in momenti di diffi-
coltà, dentro e fuori dall’ospedale.
Ed è grande anche l’impegno tradizional-
mente espresso dagli infermieri che ope-
rano in ambito pediatrico, nella consa-
pevolezza che i bisogni del bambino com-
portano specifiche e complesse risposte
assistenziali.
Il concreto contributo della professione
infermieristica in ambito pediatrico si svi-
luppa quindi nella partecipazione all’i-
dentificazione dei bisogni di salute del
bambino/famiglia, nella realizzazione di
un’assistenza infermieristica efficace, nel-
la valutazione degli interventi assistenziali
sulla base delle evidenze scientifiche di-
sponibili, nel contributo alla realizzazio-
ne di processi assistenziali integrati, nel-
la promozione di interventi educativi e di
prevenzione, senza dimenticare l’impor-
tante sostegno prsicologico perché, so-
prattutto quando la malattia o il trauma
colpiscono un bambino, l’intero nucleo
familiare ne viene coinvolto e diventa
estremamente fragile.
In questa logica si pone l’elaborazione del
Quaderno, che ha anche l’obiettivo, per-
seguito dall’intera professione infermie-
ristica, di mantenere alta la sensibilità ai
diritti del bambino e l’attenzione affinché
l’ambiente in cui viene accolto e curato
rispetti le sue peculiari esigenze: la scuo-
la, il gioco, l’attenzione, gli affetti…