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14/03/11

Sindrome di Turner

   Ulrich Turner Sindrome di
   Sinonimi
Monosomia X
Definizione
Sindrome congenita non ereditaria dovuta alla mancanza o alla delezione parziale di un cromosoma X nel cariotipo femminile.
   Descrizione
Clinicamente la sindrome si caratterizza per disgenesia gonadica, bassa statura e caratteristiche fisiche tipiche. Alcune pazienti
con cariotipo a mosaico presentano un quadro clinico sfumato che può arrivare fino al fenotipo femminile comune.
La disgenesia gonadica è dovuta al fatto che, già a partire dalla  vita intrauterina, le ovaie  vanno incontro ad un processo di
senescenza precoce con deplezione degli ovociti e perdita della capacità di produrre ormoni sessuali, restando così di piccole
dimensioni (streak gonads). Le pazienti con monosomia completa, quindi, tranne rarissimi casi descritti con una frequenza pari
all'1-2%, sono infertili e presentano amenorrea primaria o secondaria (mancanza delle  mestruazioni) e ritardo dello sviluppo
puberale. Le pazienti con cariotipo a mosaico sono invece fertili nel 15-25% dei casi. L'assenza della produzione di ormoni
sessuali comporta, inoltre, infantilismo sessuale, ossia immaturità dei genitali esterni.
La bassa statura è una caratteristica tipica: le pazienti raggiungono, in media e se non trattate, un'altezza finale inferiore di circa 20
cm rispetto alla media del gruppo etnico di appartenenza. Il ritardo di crescita staturale è presente fin dalla nascita, alla quale, nella
metà dei casi, è constatabile anche il basso peso (sotto il 3° percentile). E' frequente la dislocazione congenita dell'anca.
Le caratteristiche possono essere presenti in modo variabile da  paziente a paziente e comprendono: tratti tipici del volto

(brachicefalia, micrognazia, epicanto,  strabismo) collo corto e largo con  pterigium colli  (plica cutanea al collo), linea dei capelli
posteriore bassa, rotazione delle orecchie, palato stretto con denti  ravvicinati, torace largo e corto, cubito valgo (gomito piegato
verso l'esterno), anomalie delle ossa della mano (deviazione del V dito e accorciamento del IV raggio), deformità di Madelung
(deformazione del polso).
Le malformazioni congenite a carico degli organi interni includono la coartazione aortica e altre cardiopatie congenite associate ad
un aumentato rischio di dilatazione e dissecazione dell'aorta ascendente (presenti in metà delle pazienti), il rene a ferro di cavallo
e altre malformazioni renali e/o delle vie urinarie. In molte pazienti è presente un elevato numero di nevi pigmentati. Può comparire
anche linfedema alle estremità che scompare con l'età.
Le pazienti hanno solitamente un'intelligenza normale, fatta eccezione per alcune con piccolo cromosoma X ad anello nelle quali è
stato descritto ritardo mentale. A volte si manifestano difficoltà nell'apprendimento, nello sviluppo delle capacità motorie e in aree
specifiche come la percezione visuo-spaziale e l'aritmetica. Un certo grado di iperattività è stato descritto in alcune pazienti.
L'osteopenia e l'osteoporosi sono comuni nelle pazienti con sindrome di  Turner che hanno anche un rischio aumentato di
sviluppare ipertensione arteriosa e alcune patologie come il diabete mellito, l'ipotiroidismo, l'obesità, l'artrite reumatoide, la cirrosi
epatica, la celiachia e le malattie infiammatorie dell'intestino. L'ipoacusia è frequente nella sindrome di Turner. Spesso è dovuta ad
otiti ricorrenti nell'infanzia a causa  della malformazione congenita dell'orecchio medio. Una terapia adeguata può ridurre la
frequenza di questi episodi e prevenire la sordità. Nelle pazienti adulte è invece frequente un deficit neurosensoriale dell'udito alle
frequenze di 1-2kHz, così come è stata descritta la sordità per le alte frequenze all'avanzare dell'età.
In alcune pazienti in cui sono presenti sequenze geniche derivanti dal cromosoma Y si può avere una predisposizione allo sviluppo
del gonadoblastoma e, quindi, all'insorgenza di un tumore maligno delle cellule germinali. Le sequenze Y-relate, spesso dovute
alla presenza, nel cariotipo a mosaico,  di un cromosoma Y o di cromosomi marcatori, possono essere ricercate con analisi di
genetica molecolare. Nelle pazienti portatrici trovano indicazione la sorveglianza clinica stretta e l'eventuale asportazione
preventiva delle gonadi.
Cause
La sindrome di Turner è dovuta all'assenza o alla delezione parziale di uno dei due cromosomi X che si verifica in maniera casuale: la sindrome è quindi congenita, ma non è ereditaria. Nel 70% dei casi il cromosoma X presente è di derivazione materna. Le pazienti affette da sindrome di Turner hanno un cariotipo 45,X (monosomia X) oppure hanno un cariotipo a 46 cromosomi in cui, tuttavia, una delle due X è parzialmente deleta (manca, cioè, di un pezzo) ed è spesso presente in forma di isocromosoma o di cromosoma ad anello. La monosomia, o la delezione, di uno dei cromosomi X può essere presente in tutte le cellule della paziente (cariotipo omogeneo) o soltanto in alcune cellule (cariotipo a mosaico). Le pazienti con cariotipo a mosaico possono presentare un quadro più sfumato che può andare dalla presenza di tratti sindromici più o meno marcati fino al fenotipo femminile comune.
Consulenza genetica
La consulenza genetica è indicata. Nei casi con cariotipo a mosaico la diagnosi può essere tardiva a causa del fenotipo lieve. Il rischio di ricorrenza, la probabilità cioè di concepire una seconda figlia affetta, non è aumentato. A differenza di altre anomalie cromosomiche, la monosomia X non è correlata all'età materna avanzata.
Popolazione affetta
La sindrome di Turner è relativamente frequente: la sua incidenza è pari a 1 su 2.500 femmine circa.
Trattamento
La terapia sostitutiva con ormone della crescita associato, all'inizio della pubertà, alla terapia sostitutiva con estrogeni e progestinici può migliorare l'accrescimento staturale: diversi studi osservazionali sono stati condotti in proposito e sembra che una terapia precoce a dosi elevate sia consigliabile. Gli studi fino ad ora riportati hanno registrato un incremento dell'altezza finale variabile fra
0 e 20cm con un valore medio di 7-8cm. L'altezza finale dipende anche dall'altezza della paziente all'inizio della terapia e dall'altezza dei genitori. La terapia estro-progestinica è, inoltre, utilizzata per indurre la pubertà e aiutare lo sviluppo sessuale. Nonostante la terapia estro-progestinica le pazienti rimangono sterili, ma possono comunque essere in grado di portare a termine una gravidanza: per le pazienti con sindrome di Turner, infatti, laddove la legislazione lo consenta, può essere presa in considerazione l'ipotesi dell'ovodonazione.
La terapia con ormone della crescita ha, inoltre, effetto positivo sulla densità minerale ossea prevenendo o rallentando l'occorrenza dell'osteoporosi.
Il sostegno psicopedagogico può essere utile nelle pazienti che presentino difficoltà nell'apprendimento o nell'acquisizione delle capacità motorie.
Nei casi con ipoacusia è indicato l'utilizzo di dispositivi di supporto per l'udito.
 
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