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22/02/11

INFLUENZA

nightingale-florence2 Influenza, comunemente conosciuta come "l'influenza", è un'infezione virale altamente contagiosa del tratto respiratorio. Anche se l'influenza colpisce entrambi i sessi e di tutte le età, i ragazzi tendono ad avere più spesso rispetto agli adulti. La malattia ha anche un proprio stagione - da novembre ad aprile, con la maggior parte dei casi avviene tra fine dicembre ei primi di marzo.

Segni e sintomi

L'influenza è spesso confuso con il comune raffreddore, ma i sintomi influenzali sono generalmente più grave dei starnuti e tipici di un raffreddore.

I sintomi di influenza possono includere:

  • febbre
  • brividi
  • mal di testa
  • dolori muscolari
  • vertigini
  • perdita di appetito
  • stanchezza
  • tosse
  • mal di gola
  • naso che cola
  • nausea o vomito
  • debolezza
  • orecchio dolore
  • diarrea

I neonati con l'influenza può semplicemente apparire malato di colpo o "semplicemente non guardare a destra." L'influenza discusso in questa sede non è lo stesso ceppo di virus come l'influenza aviaria.

Durata

Dopo 5 giorni, febbre e altri sintomi sono di solito scomparso, ma un colpo di tosse e la debolezza potrebbe continuare. Tutti i sintomi di solito sono andato in una settimana o due. Tuttavia, è importante curare l'influenza sul serio, perché può portare a polmonite e di altre complicazioni pericolose per la vita, in particolare nei bambini, anziani e persone con problemi di salute a lungo termine.

Contagiosità

Diffusione di goccioline infette da virus che sono tossito o starnutito in aria, l'influenza è contagiosa. Le persone infettate con l'influenza sono contagiosi da un giorno prima di sentirsi male fino alla loro scomparsa dei sintomi (di solito circa 1 settimana per gli adulti, ma può essere fino a 2 settimane per i ragazzini).

L'influenza di solito si verifica in focolai di piccole dimensioni, ma epidemie tendono a verificarsi ogni diversi anni. Epidemie (quando la malattia si diffonde rapidamente e colpisce molte persone in un'area al tempo stesso) di picco entro 2 o 3 settimane dopo i primi casi si verificano

18/02/11

SCUOLA E DIABETE

SCUOLA  E DIABETE


domande generali sul diabete di tipo 1
 

Cosa è il diabete di tipo 1?
Il diabete tipo 1 è la più frequente malattia cronica dell’infanzia e dell’adolescenza. È conseguenza della distruzione delle cellule beta del pancreas (quelle che producono l’insulina). La mancanza di insulina determina nell’organismo l’incapacità di utilizzare lo zucchero che è la sua principale fonte di l’energia. Senza insulina questo zucchero, il glucosio, non può entrare nelle cellule (come se trovasse la porta chiusa)e si accumula nel sangue producendo iper- glicemia con gravi conseguenze per l’organismo. La terapia insulinica permette di normalizzare questa situazione.

Conosco diverse persone anziane con il diabete. È la stessa cosa?
No, il diabete che insorge nel bambino e nell’adolescente, chiamato diabete di tipo 1, è molto diverso da quello
molto più diffuso – che insorge nelle persone adulte e anziane e che si chiama diabete di tipo 2.
La persona con diabete di tipo 1 non produce più insulina e poiché senza insulina non si può vivere, deve assumerla totalmente dall’esterno (tramite le iniezioni), mentre chi ha il diabete di tipo 2 produce l’insulina, ma questa non funziona adeguatamente; questa condizione può essere curata con l’assunzione di compresse. Inoltre, l’esordio del diabete di tipo 1 è spesso improvviso, mentre nel diabete dell’adulto’ è graduale. La comparsa del diabete di tipo 1 non è legata alla presenza di sovrappeso o obesità e sedentarietà e il bambino (o ragazzo) con diabete ha un rischio cardiovascolare inferiore rispetto all’adulto con diabete di tipo 2. Insomma, si tratta di due malattie molto diverse.

Come si ‘prende’ questo diabete? È contagioso?
No, il diabete non è affatto contagioso. Non si tratta di una malattia infettiva. È caratterizzato quasi sempre da una mancanza d’insulina, perché le cellule che la producono sono state distrutte dal sistema immunitario, il quale, non riconoscendole più come proprie, le uccide come se fossero virus o batteri. Le cause della malattia non sono ancora note nel dettaglio, tuttavia è certo che concorrono sia fattori genetici che ambientali.

Come incide il diabete nella vita di un bambino o un ragazzo?
Ricordo un giovane che definì il suo diabete una ‘malattia di ragionamento’. È vero! La persona con diabete di tipo
1 può fare qualsiasi cosa, ma deve tenere tutto sotto controllo. Sa che alcune situazioni (come bere una bibita zuc- cherata, o uno stato febbrile) portano a un aumento della glicemia e richiedono, quindi, più insulina. Sa anche che l’esercizio fisico riduce il fabbisogno di insulina. Dovrà quindi controllare spesso la glicemia e prevedere le con- seguenze metaboliche di molte sue azioni e impara a farlo, sorprendentemente, già da piccolo. Chi vede il diabete dall’esterno è colpito dalle

La diagnosi infermieristica

La diagnosi infermieristica
Fare diagnosi significa studiare accu-
ratamente qualcosa allo scopo di deter-
minarne la natura, ma l’infermiere cosa
può diagnosticare?
Storicamente  gli  infermieri  sono  stati
formati a utilizzare le diagnosi mediche
per descrivere il loro centro di interesse
professionale  che  di  conseguenza  si
concretizzava  nell’applicazione  delle
prescrizioni  diagnostiche  terapeutiche
definite dal medico.
Pur  conservando  questo  ambito  di
attività  professionale  (il  DM  739/94
cita….  l’infermiere..  garantisce  la  cor-
retta  applicazione  delle  prescrizioni
diagnostico – terapeutiche..), l’infermie-
ristica      a   partire   dall’inizio   del
Novecento  si  è  costituita  a  scienza
rispondendo a tutti i requisiti epistemo-
logici previsti dalla filosofia della scien-
za e definendo il proprio specifico pro-
fessionale, ovvero l’infermiere si occupa
delle  risposte  che  le  persone  danno  al
proprio stato di salute.
Questa definizione ha portato l’infer-
miere a non occuparsi più della persona
solo  in  caso  di  malattia  (funzione  assi-
stenza  dalla  quale  l’infermiere  storica-
mente  e  socialmente  deriva)  ma  della
persona  e  della  sua  salute  (definita
dall’OMS ... non solo come assenza di
malattia  ma  come  completo  stato  di
benessere  psico  –fisico  e  sociale)

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