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16/02/11

Anemia di Fanconi

Anemia di Fanconi 
È una malattia ereditaria a trasmissione autosomica recessiva caratterizzata da:
bassa statura
pancitopenia
malformazioni varie
iperpigmentazione cutanea
La base patogenetica della malattia è una particolare fragilità dei cromosomi con rotture e riarrangiamenti che spiegherebbero le malformazioni quando si verificano nella vita intrauterina e le altre manifestazioni quando si manifestano dopo la nascita.
Queste alterazioni potrebbero dipendere da una alterazione dei processi di riparazione del DNA.
Clinica
Al momento della nascita sono presenti malformazioni che possono riguardare SNC, occhio, scheletro, rene, cuore e genitali.
Verso i 4-5 anni compaiono le alterazioni ematologiche: dapprima piastrinopenia, quindi anemia ed infine granulocitopenia.
Inizialmente si ha una aumentata proliferazione midollare (fase iperigenerativa) fino all’esaurimento midollare (fase iporigenerativa).
I soggetti affetti inoltre presentano una aumentata suscettibilità allo sviluppo di neoplasie (leucemie acute o neoplasie epatiche).
La prognosi è infausta: la maggior parte dei pazienti muore prima dei 20 anni.
Diagnosi

13/02/11

Il dolore fisico diminuisce guardando la parte sofferente

                                 Il dolore fisico diminuisce guardando la parte sofferente
Il dolore fisico diminuisce se si guarda la parte del corpo sofferente. Ad assicurarlo sono il team di ricercatori dell'University College di Londra e dell'Università di Milano-Bicocca, diretto dalla dottoressa Flavia Mancini e dal professor Patrick Haggard.
Lo studio- i cui risultati sono stati pubblicati su "Psychological Science"- ha preso in esame 18 volontari, per mettere in luce il legame esistente tra tatto e dolore e il modo in cui il cervello recepisce e modifica le informazioni basate sul corpo. I ricercatori hanno preso in esame 18 volontari a cui è stato applicato sulla mano sinistra una sonda termina, la cui temperatura veniva aumentata gradualmente fino al momento in cui il soggetto percepiva dolore.
L'esperimento ripetuto in diverse condizioni ha messo in evidenza che la percezione del dolore era minore se i soggetti potevano guardarsi la mano riflessa in uno specchio. In particolare, potevano sopportare una temperatura di tre gradi superiore rispetto al caso in cui la visione dell'arto era impedita da una barriera di legno.  L'esperimento è stato ripetuto anche utilizzando degli specchi concavi o convessi. Con uno specchio concavo- che rimandava un'immagine ingrandita- i soggetti riuscivano a sopportare un dolore maggiore, mentre con lo specchio convesso- che rimandava un'immagine inferiore- la soglia di percezione del dolore era inferiore.
"L'immagine che il cervello mostra del nostro corpo- afferma la dottoressa Mancini- ha una forte correlazione sul livello del dolore e anche il modo stesso in cui il nostro corpo viene rappresentato influenza la percezione del dolore". Concetto ribadito anche dal professor Haggard "Il nostro interesse si è focalizzato sul rapporto fra l'esperienza del dolore e la rappresentazione che il cervello fa del proprio corpo e abbiamo dimostrato che esiste un'interessante interazione fra i sistemi visivi del cervello e quelli del dolore".

12/02/11

IL MOBBING IN OSPEDALE, COME COMBATTERLO

  IL MOBBING IN OSPEDALE, COME COMBATTERLO


Dieci norme di comportamento per combatterlo

(Consigli pratici che possono essere assunti a simbolo di tutta la vicenda)


Qui di seguito sono elencati alcuni consigli per mettere con coraggio in condizione chi subisce vessazioni e torture psico-fisiche sul luogo di lavoro, di resistere e reagire al pari della persecuzione, organizzandosi per lottare, contro i mobbers ed i loro abituali fiancheggiatori dei quali talvolta vi potrebbero prendere parte persino le persone più insospettabili e verso le quali avete riposto molta fiducia.



01 - Abbiate pazienza

Il viaggio contro il mobbing è lungo, duro e difficile. Organizzatevi per una lotta nella quale, alla fine, sarete voi i vincitori. Dopo un periodo iniziale di scoramento e di depressione, se ben preparati, ritroverete la forza di vivere, di sorridere, di sorprendere e sconfiggere i vostri mobbers e facendo attenzione anche ai consigli di cui al punto dieci in conclusione qui riportato, nel nostro Paese potreste essere giustamente persino risarciti per i danni subiti.