Manovre di disostruzione pediatriche secondo le linee guida internazionali
La rianimazione cardiopolmonare fa parte di una vera e propria catena della sopravvivenza pediatrica che prevede una serie di passi da compiere, la prevenzione innanzitutto. Quando questa catena, che ha bisogno anche di un accesso prioritario al pronto soccorso pediatrico, viene rispettata le percentuali di sopravvivenza aumentano sensibilmente. In tal senso, i dati forniti dalla CRI sono al momento inquietanti, considerato che dei casi di arresto cardiaco pediatrico extraospedaliero la percentuale di sopravvivenza varia dal 2 al 10 per cento, e in tre casi su quattro il paziente paga comunque uno scotto in termini di danno neurologico. Secondo gli esperti della CRI, la causa è la mancata generalizzazione di una corretta procedura di rianimazione cardiopolmonare che si serva anche di strumenti tecnologici come i defibrillatori semiautomatici esterni (DAE).
